domenica 8 marzo 2009

Minimale ed iperdecorato.


Mariarita Macchiavelli, direttore artistico di Creare (bimestrale di decorazione e craft), durante una riunione della sopracitata rivista...


...mi disse: un servizio, per restare impresso alle persone, deve essere
o molto basico, minimale, pulito e lineare o, al contario,
iperdecorato, ricco e ridondante.



Perché, aggiunse lei, il mio professore di scenografia...


...mi ripeteva sempre: the middle class
("la classe di mezzo" intesa come la via di mezzo) ha poco appeal.


Le creazioni molto basiche (il cui genere apprezzo molto) che vi propongo
in queste foto sono di Bebe Nonsuch...


...ma chissà perché, quando mi sono ritrovata...


... a fare la copertina di questo mio primo art-journal,
che ho regalato proprio a Mariarita...


...mi è venuto più facile fare qualcosa di ridondante ed iperdecorato!

36 commenti:

  1. Wow sono la prima! Io sono per il barocco, ridondante ed ipercolorato

    RispondiElimina
  2. Para mi cualquiera de los dos estilos es interesante...todo me gusta!!! mi piace tutto! il barocco anche il mimimalista...Besos

    RispondiElimina
  3. Io sono per l'absolutely minimal con un tocco di ridondante, questo per fare emergere entrambi

    Mi hai fatto venire la voglia di riprendere i miei numeri di creare e cercare i tuoi servizi

    RispondiElimina
  4. Boh...sarà perchè con il barocco, il colorato, il ridondante una si diverte ....metti quà, colora là, agggiungi su piazza giù.......!!!!
    Però anche il minimalista......che sciccheria!!!!!
    Elena.... sarà che a me piace tutto quello che è creatività!!!!
    Per cui grazie sempre delle tue scelte!!!!!
    Buona domenica, ciao ciao!!!!

    RispondiElimina
  5. Minimale per la quotidianità... supercolorato per le occasioni speciali!!!!!

    RispondiElimina
  6. Elena hai proprio ragione, e aveva ragione anche il prof di Mariarita! Anche io come persona non ho vie di mezzo, per me il mondo è o bianco o nero al massimo qualche schizzo di FUCSIA! :)
    Bellissime le creazioni di Bebe (avevo già avuto modo di ammirarle, e di ammirare le sue bellissime foto), ma impazzisco anche e soprattutto quando vedo creazioni come le tue, ipercolorate-iperaffollate-ipertutto!!!

    RispondiElimina
  7. Ciao Elena,
    l'argomento per quanto mi riguarda è molto complesso ed affascinante.
    Potrei dire che mi piace il minimal ma poi "sposo" l'iperdecorato; un po' come si dice circa bionde e le brune.
    Comunque, non ricordo chi, diceva che per arrivare alla perfezione voluta, ricercata coscientemente, si parte dall'abbondanza per saper con maestria sottrarre.
    Ciao Giovanna

    RispondiElimina
  8. cara E,
    per quanto riguarda il minimal o l'iper, per me dipende da come mi sento in quel momento.
    Adoro entrambi perchè rispecchiano la dualità del mio essee un camaleonte.
    Il tuo art-journal è bellissimo proprio perchè IPER e forse tutti gli art-journal dovrebbero essere in questo stile.
    Devono parlare, comunicare, trasmettere emozioni, far sognare.
    Pero' il topolino sul rocchetto lo trovo altrettanto delizioso e comunicativo....
    mah.....anche il io commento è IPER Minimale,,,,ho scritto tanto per poco o nulla.....!
    ;O))

    RispondiElimina
  9. E sì! infatti ha proprio ragione il prof di scenografia, un lavoro una creazione deve colpire per la sua unicità che può essere "troppo" come il barocco, o "poco" come il minimal, la via di mezzo non sa di unico ma di banale e non colpisce l'immaginario di chi lo guarda.
    Io mi sento molto Barocca, ma quanche volta ho anch'io bisogno di rigenerarmi e allora faccio pulizia di tutto e cerco nel minimal nuove fonti d'isprazione.
    Buona domenica Beatrice

    RispondiElimina
  10. ma quanto son bellini i fiori... soprattutto la rosellina beige del porta monete!!! un bacio e tanti auguri per la festa delle donne!!!

    RispondiElimina
  11. Sono per l'absolutely minimal con un pò di barocco qua e là...soprattutto se quel pò è opera tua Elena!!!
    ;-)Baci.
    Cristina

    RispondiElimina
  12. questa teoria che esponi mi si confà pienamente, la gente mi dice sempre che non conosco vie di mezzo... adesso me la appunto così avrò da ribattere, grazie ;)

    RispondiElimina
  13. Anch'io sono per il minimal... mi piacciono le cose che colpiscono con grazie un po' eteree, ma poi forse è più facile essere ridondante, puoi mettere di tutto .... però tutte e due le cose bisogna saperle fare bene: poco non vuol dire sciatto, tanto non vuol dire volgare; in entrambi i casi bisogna saper dosare con stile... e a te riesce benissimo. Buona fine domenico o buon inizio di settimana (come ti piace di più!). Un abbraccio, Beta.

    RispondiElimina
  14. Già, il medio, il carino, il simpatico non lascerà mai un segno...
    Il minimal è elegante e raffinato, tutto sommato per me più semplice dell'iper che adoro, ma dove temo sempre di sconfinare un po' nel "kitch"!

    RispondiElimina
  15. Grazie per condividere con noi questi preziosi consigli!!! Io, come te, sono per il minimal.... Non ridondo e sono sempre molto molto sobria...
    Baci mia cara!!!

    RispondiElimina
  16. Bellissime cose. Anch'io sono o per il minimal o per il kitsch.

    RispondiElimina
  17. Che IDEEEEE !! Ma quà è normale !!:)) Vania

    RispondiElimina
  18. Si vuoi andati nel mio bloggo. Qualcosa e aspettati.

    E domani io sono in Italia!!!!!!

    RispondiElimina
  19. E' proprio vero, le "mezze misure" è come se non avessero classe d'appartenenza...
    Condivido in pieno il pensiero che l'essenzialità e l'opulenza - a volte - sono le facce di una stessa medaglia.
    L'importante è che le creazioni, in questa dualità, possano esprimere al meglio il messaggio del "creatore".
    Buona settimana Elena!
    Elisa-Elly

    RispondiElimina
  20. trovo che sia sempre bello vedere dove porta la creatività di una persona anche quando non condividiamo uno stile e l'equilibrio c'è sia nel minimal chiccoso che nel ridondante divertente... che avrò detto?????
    torno dal mio cucciolo malatino che è meglio :))))
    grazie come sempre

    RispondiElimina
  21. La mia tecnica decorativa preferita è sicuramente lo scrap, certo che poi però, quando vedo certe meraviglie..... mi viene voglia di provare a far tutto!!!!!

    RispondiElimina
  22. credo che in entrambi i casi sia una questione di equilibrio... spesso trovo che i miei minimal siano troppo sciapi, mentre quelli ben fotografati comunicano molto...mentre gli iper li trovo difficilissimi, ho sempre paura di stroppiare il troppo!
    secondo me è anche fondamentale l'ambiente in cui l'oggetto viene poi messo
    daria

    RispondiElimina
  23. Per me la via di mezzo è la banalità... Sono naturalmente orientata alla semplicità, che per la maggior parte della gente significa banalità... milioni di volte mi sono sentita dire: semplice ma bello. Perchè una cosa semplice ha bisogno comunque di un ma?? La cosa fondamentale è l'armonia, sia in un oggetto semplice che in uno iperdecorato: la scelta dei colori, il mix di materiali, le forme, se non c'è armonia non c'è bellezza. Nella semplicità (come quella nelle tue foto, splendide come sempre!) sono i piccoli particolari a fare la differenza, la cura dei dettagli. Ma come si fa a scegliere?

    RispondiElimina
  24. Ciao Elena,
    a me piace la semplicità con un tocco di originalità.
    Il particolare che esalta tutto il lavoro.
    A presto DonatellaM

    RispondiElimina
  25. Mi piace lo stile minimal..... ma adoro anche lo stile ultraiperdecoratamentedecorato.... Il tuo journal ne è un esempio, io lo trovo fantastico.... Io non ci riesco ho come un blocco perchè ho paura di fare qualche schifezza così opto per il semplice... almeno così mi sembra. Il topolino è adorabile... ma anche le altre immagini hanno il loro perchè. Smaaaaaack Rita

    RispondiElimina
  26. quindi al bando i latini che enunciavamo una virtus in medias res?
    Devo dire che però sono d'accordo con quanto diceva la tua amica...già...un pò appari o sparisci insomma...
    interessante..
    io...? generalmente tendo a sparire e a nascondere ciò che dovrei ostentare...mhmm sbagliato

    Hugs Vittoria

    www.aniceandcinnamon.splinder.com

    RispondiElimina
  27. Uhm, abbigliamento minimale e "decoro" iùultrapazzo :)
    Buona giornata a tutti

    RispondiElimina
  28. Impossibile per me scegliere. A me piace l'armonia e sottoscrivo al 100% il commento di Alessia. Assolutamente, che una cosa sia semplicissima o piu' elaborata, quello che conta è che il risultato sia per me esteticamente appagante. A volte la bellezza di una è determinata dal processo creativo da cui nasce, che può essere elaboratissimo per un risultato estremamente minimale o viceversa, immediato per un risultato barocco.
    Io mi innamoro continuamente di cose diversissime tra loro, a volte minimali a volte molto decorate e lavorate, a volte piu' semplici, altre volte molto estrose. Quello che mi colpisce però è in genere l'armonia. Concetto anche questo bello complesso, perchè l'armonia può anche nascere dal contrasto, o dall'accostamento di elementi apparentemente inconciliabili...mumble mumble...mi vado a documentare sul significato della parola armonia e sul suo ruolo nell'arte!
    Grazie Elena per questi spunti interesantissimi. Adoro parlare di queste cose e sviscerare le interiora della creatività!:-)

    Mua.
    Sara.

    RispondiElimina
  29. quello che dice Mariarita è proprio vero :-)
    il linea di massima io sono sempre molto minimal, ma qualche volta l'iperdecorato ci vuole! ;-)
    bacio

    RispondiElimina
  30. mitica Mariarita :)
    sa spiegare concetti in maniera molto diretta....salutamela tanto quando la senti, io l'ho persa di vista !
    e poi...anche io minimal o barocco, dipende dal momento, dalla situazione e dall'ispirazione....

    RispondiElimina
  31. Io nella vita di tutti i giorni sono minimal, al alvoro rigorosamente due colori bianco e nero ma nelle creazioni adoro i colori e lo stile barocco!!

    RispondiElimina
  32. Ciao,
    io mi ritrovo nelle parole di Alessia e Sara,e poi se piace piace,anch'io vado dall'anello con bottoni giganti e coloratissimi a collane minimal che manco si vedono!!!
    E adoro la sobrietà e la pacatezza di Fata!!!Un mito.
    Torno dalle mie perline e bottoni.
    baci a tutte SIMO.

    RispondiElimina
  33. io sono esattamente l'opposto...quando mi spingo per il ridondane poi ritorno sempre al minimale..supererò questo gap o forse non devo proprio? le nostre creture parlanp di noi e le forzature sarebbero come le vie di mezzo..non credi?
    un bacio
    roberta

    RispondiElimina
  34. E perchè scegliere? E' così bello passare da uno stile all'altro a seconda dei momenti e delle esigenze. Ci si sente maggiormente liberi.
    E' un po' come quando arredi una stanza: a seconda di cio' che vuoi ottenere lavorerai arricchendo la base oppure i dettagli...la struttura e il decoro...e in questo modo, ogni lavoro non sarà mai uguale all'altro! Bellissimo spunto, come sempre. Secondo me l'apice è quando tutti gli elementi, la base e i dettagli, sono legati da una magica armonia. Quando guard una creazione e pensi che non poteva che avere quella forma, quell'aspetto...quando tutto è magicamente naturale, allora è perfetto! E le tue creazioni sono così, almeno per me.
    Ciao Elena, grazie.

    Giulia

    RispondiElimina
  35. Non sai quante volte ho riflettuto su questa cosa, sul fatto che sono attratta dal minimal e me ne esco fuori col superdecorato e viceversa.
    Devo ammettere che è più facile riuscire col decoro, che cercare di fare un bel lavoro minimal che non sembri banale o scialbo.
    Inoltre mentre l'iperdecorato è capito da tutti, lo stile minimalista richiede uno sforzo in più.
    Ma io credo che continuerò ad oscillare tra questi due mondi a seconda dell'umore e della stagione ;)

    Il tuo art-journal è stupendo e la decorazione fa parte del linguaggio comunicativo proprio di un "art"-journal, altrimenti sarebbe solo un "journal", credo ;P
    baciotti

    RispondiElimina
  36. grazie, grazie, grazie, grazie. grazie per questo bel blog.

    RispondiElimina

Siete sempre molto gentili a venirmi a commentare, perché ora io quel tempo per farlo nei vostri blog, non ce l' ho più e me ne dispiaccio. Per cui il sapere che i vostri commenti siano disinteressati, e non mirati ad avere risposte in cambio nel proprio blog, dà ancora più valore al tempo che mi dedicate. Grazie di cuore. elenita