martedì 30 dicembre 2014

Le mani zig-zaggano da sole :)))

Mini-riepilogo:
da ottobre sto lavorando per il primo negozio di Zodio Italia.
Zodio aprirà in primavera.
Sarà caratterizzato da un Salone Creativo con Atelier decorativo e Atelier di Cucina rivolti al pubblico (corsi, dimostrazioni, degustazioni etc.)
 
 
Che ci faccio in versione sirenetta (???) ed appallottolata a terra?
Decido insieme ad Ilaria, le piastrelle per pavimentare il Salone Creativo di cui sopra...
Abbiamo optato per un mix and match tra quadrati decorati e listoni effetto legno.
In questo Salone, ognuno farà ciò che vorrà...
potrà scegliere se rilassarsi sul divano in attesa che il partner faccia compere, 
potrà ricaricare il cell se le tacche vanno via via scomparendo sotto gli occhi, 
potrà fare del buon sano knit/crochet solo o in compagnia, 
potrà gustarsi un caldo caffè o ciaccolare con chi capita a tiro...
Ma una cosa è certa, essendo un Salone Creativo, l'ambiente e l'arredo non saranno proprio classici e convenzionali.
Per esempio in questi giorni ci stiamo occupando del divano...
C'era una super occasione che non potevamo lasciarci scappare, ma aveva 3 tagli su ciascuno dei cuscini verticali.
Il bozzetto iniziale prevedeva giusto una toppina qua, una toppina là, per coprire i tagli ed aggiungere un po' di colore.
Poi, diciamo che mi sono fatta prendere un po' la mano, e zig e zag, e frrrr e frrrr (rumore del pedale della macchina da cucire), e da toppa nasce toppa e quasi non mi fermavo più...
Praticamente le toppe sono state cucite sul divano, anche laddove di buchi e tagli, non se ne vedeva l'ombra ;-))))
Poi, a completare il tutto, qualche rosone a crochet, ed ecco pronto il re-look del divano :)))
 
D'altronde, come contraddire le mani, quando zig-zaggano da sole ?
Loro così hanno voluto, ed io le ho accontentate ;)))
Bene: divano finito, anno finito...non mi resta che augurarvi uno splendido 2015 :-))) !!!
Dajjjeeee !
 

sabato 13 dicembre 2014

L'alternativa a casa tua :) !

Per fare un post, ci vuole tempo, ed io (come tutti) ce l'ho sempre risicato.
Ma ieri ho passato una bellissima serata, e volevo condividerla con voi.
Anche perché, c'è un'idea, che potrebbe tornarvi utile :)
Questo è l'ingresso di un posto, molto in auge ultimamente a Milano: si chiama Presso, e non è nè un locale, nè un ristorante.
 
Presso è un'alternativa a casa tua, che magari è troppo piccina per tanti invitati.
Praticamente Presso è un condominio su 2 piani, con all'interno 3 case, di diversa metratura e stile.  Voi per una giornata/serata, potete affittare quella più aderente al vostro evento, e sicuramente farete un figurone coi vostri ospiti.
 
Si trova nella pedonalissima via Paolo Sarpi, che di questi tempi, tutta addobbata a fiesta, è molto suggestiva.
Vi assicuro che questo promo, è totalmente disinteressato. Se condivido questa idea, è proprio perché la trovo una genialata. 
Noi eravamo nell'appartamento al primo piano...
 
...con un bagno praticamente grande come la mia camera da letto!
Vi ho risparmiato le foto, con i sanitari in bella mostra, ma ho fatto clic sul mega disegno alla parete, e sull'enorme box doccia, di cui vedete un dettaglio qui sopra.

All'interno del "nostro" appartamento (da 130 mq), c'era anche la sala cinema, e solo per una casualità, mi sono trovata a fare questa foto, posizionata sotto Giovannona coscialunga (come non ricordarla !)
 
 
Mi trovavo lì per la cena aziendale di fine anno, e lo chef di Zodio , insieme a dei bravi volontari (tra i quali NON io), ci ha preparato tanti coreografici piattini!
L'altra cosa bella di Presso, è che a fine serata, non ti devi preoccupare di sparecchiare e ripulire, perché fa parte del pacchetto (e non è poca cosa ;)))!)
 
Una cosa che ha colpito la mia attenzione, è stato il soffitto. Ho trovato meravigliosa questa idea della carta da parati effetto materasso, tra una trave e l'altra. Bella bella!
Ma il momento cult della serata, è stata la riffa degli orrori!
Praticamente ognuno di noi ha portato un riciclone urèndo (tra quelli ricevuti nel tempo, o nei "Natali" passati) e l'ha incartato.
Poi, in modo casuale, ad ognuno ne è stato assegnato uno, e via via li abbiamo scartati tutti e messi in bella mostra sul tavolo. Ciascuno ha votato il più orribile ed il meno urèndo.
 
La penitenza, per chi avesse portato, l'orribile-meno-orribile, era di pagare pegno, tenendo per tutto l'anno sulla scrivania, quello giudicato inguardabile dai più.
E la statuina sadomaso con pantera ai piedi, s'è aggiudicata il trofeo, dopo aver sbaragliato la spada di vetro porta vino (!!!)  e la maschera veneziana con piume e lustrini!
 
Tutta quella serie di orrori sul tavolo, ha spento il sorriso anche dei vari disegni che percorrevano alcune pareti dell'appartamento! Ci mancava la gondola d'oro-patacca con led incorporati, ed avremmo potuto aprire seduta stante, un urèndo museo!
Io invece il sorriso non l'ho perso mai, perché è stato davvero tutto molto esilarante... dallo stambecco scolpito nel legno, alla fintissima lampada di Aladino tutta tempestata di polverina d'oro, che...per quanto finta, ha reso magica tutta la serata :)) !

sabato 22 novembre 2014

Anche le cose hanno un'anima...

...e nessuno, mi toglierà dalla testa questo pensiero.
Perché altrimenti, come me la spiegate, l'energia che m'arriva quando sono circondata da alcuni oggetti/materiali etc?
Tre giorni fa sono stata a Parigi per lavoro. 
Il programma prevedeva
- il 1° giorno, l'incontro con due fornitori
- il 2° giorno, la visita a Creations et Savoir Faire (Salòn di Marie Claire Idèes).
Ora, già girare l'occhio tra gli scorci parigini, a me basta per fare il "pieno di bello" per giorni e giorni...
Figuriamoci poi, se arrivi dal fornitore (una graziosa fanciulla con tipica erre francese), e lei dopo averti deliziato con the fumante, ti spaparanza sul tavolo ogni ben di Dio sotto forma 
-di mirabolanti fustelle
-progetti freschi freschi di realizzo
-nuovi cartoncini di nuove collezioni
-kit di washi-tape in tutte le varianti colori
-trine e nastrini di ogni foggia e fattura
(e mi fermo qui, ma l'elenco sarebbe molto lungo)...
Ecco, dicevo, in questi casi hai l'esatta certezza che le cose abbiano un'anima.
Poi la sera, magari accantoni per un attimo quel pensiero, infilandoti per qualche ora in un ristorantino d'atmosfera. Ma invece no, non accantono per niente quel pensiero. Perché a me anche quella lampada messa un po' così, mi fa stare bene. Dite che è solo una lampada? Sarà, ma a me arriva un po' della sua anima (solo a me ???)
Arrivo in fiera, e tutto mi parla. I pompon mi sorridono, le stoffe mi abbracciano, i bottoni mi avvolgono, i nastri mi riconoscono (ed io riconosco loro!).
E, se per te e te che stai leggendo, io devo aver bevuto qualcosa di forte, c'è invece (e fortunatamente) una vagonata di persone che sa esattamente cosa intendo dire.

Il visibilio di cui parlo, l'ho visto nei faccini delle donzelle in coda. Lì ad aspettare di portarsi a casa il loro cestino ridondante di materiale colorato. Me le sono immaginate quelle crafters, mentre ingannavano  l'attesa della fila, cercando di pensare a cosa sarebbe diventato quel quadrato di stoffa, che forma avrebbe preso quel panetto di fimo, o cosa avrebbero scrappato con quelle carte stampate.
Raramente, in questi posti affollati di donne, scorgi un ometto...Ma quando lo incontri, ti basta guardarlo in faccia, per capire che è registrato sulla tua stessa lunghezza d'onda.
Anche lui lo sa che le cose hanno un'anima. E la sua camiciuola, deve avere proprio un'anima felice...perché, guarda come ride :)))
L'edizione di questa fiera, per me è stata molto significativa. 
Questa è la 3° volta che mi reco a Creations et Savoir Faire. 
In ognuna delle 3 volte, c'è stato qualcosa di molto forte che mi ha fatto battere il cuore.
E' quello stato di grazia, come quando sei innamorato.
Ti senti nella tua dimensione e sei felice. Vorresti solo che fosse sempre così :)))
Ps: la fiera finisce domani sera...siete ancora in tempo per prendere un low cost!
...io, quasi quasi ci ritorno...