mercoledì 25 luglio 2012

Airbnb...lo conoscete già?

Studio Mak Lab di Mariarita
Interrompo la mia pausa estiva, per mettervi al corrente di qualcosa che magari già conoscete, mentre io ne ignoravo totalmente l'esistenza!
In questo periodo di viaggi low-cost (dato il momento) o di necessità di arrotondare, l'Airbnb mi  sembra un'ottima iniziativa.
Studio Mak Lab di Mariarita
Airbnb, sta per "Air Bed and breakfast".
Ma non è il solito B&B all'interno di hotel...ma in appartamenti veri e propri di persone comuni, che magari avendo una stanza ed 1 bagno in più, le mettono a disposizione per un we, o per il periodo di una fiera etc.
Studio Mak Lab di Mariarita.
Il sito è collegato a Facebook, in modo che, se (per ipotesi) voi decidete di mettere a disposizione un angolo di casa vostra, potete vedere chi è e chi frequenta, il vostro futuro ospite.
Studio Mak Lab di Mariarita.
Ovviamente, se invece v'interessa l'altro aspetto di Airbnb (alloggiare e non ospitare) il vantaggio sta nei costi, decisamente inferiori a quelli proposti da hotel & C. 
E di dimore che si offrono di darvi una low-sistemazione, ce ne sono in ogni angolo del mondo: Paris, Sidney, Londra...ma anche Milano, Firenze, Roma o, girato l'angolo :-) !
Studio Mak Lab di Mariarita.
La vedete questa splendida location?
E' lo studio di Mariarita Macchiavelli (si, proprio il direttore artistico di CREARE!), che mette a disposizione durante il Salone del Design a Milano.
E' da lei che sono venuta a conoscenza dell'Airbnb! 
La casa di Mariarita.
Invece, quella che vi mostro da questa foto in poi, è casa sua.
(Tutte le recensioni e approfondimenti, le potete trovare qui, nella sua scheda su Airbnb).
Che bei ricordi, tra quelle mura!
La casa di Mariarita.
Mi tornano in mente i muri e le stanze spoglie, di quella casa ancora da arredare.
Rivedo con la mente, le ragazze del Creare, pittare insieme a Rita le linee colorate dietro al mobile :-)
La casa di Mariarita.
 Nel suo salone, quante riunioni...e quante risate!
La casa di Mariarita.
E riguardando la sua cucina, mi ricordo delle pause-caffè, ma anche di belle  spaghettate in compagnia!
Il balcone di Mariarita, con la colazione preparata da lei.
Capisco, che dall'entusiasmo con il quale vi annuncio questa cosa, possa sembrare che io stia facendo da sponsor, a questo motore di ricerca per alloggi in tutto il mondo...mi cascassero gli occhi se fosse così!
E non faccio da spot neanche a Rita, ma pubblicizzo volentierissimo casa sua (dietro lo splendido Corso Como!), perchè mi ha regalato i miei anni lavorativi più belli e creativi.
La casa di Mariarita
Su quel mobile a tapparella, ci dovrebbe ancora essere una mia cappelliera decorata con le carte nautiche ed ingiallita con il the :-)
Concludo questo post, con la ciliegina per noi craft addicted: su Airbnb, c'è la sezione DIMORE CREATIVE, con case decorate, dove alloggiare in ogni angolino del mondo.
Se non ci si può andare...almeno si possono sognare. 

Ci si risente a settembre?
E chi lo sa! Se salta fuori qualche altra chicca, spunto prima di sicuro.
Buoni viaggi, reali o virtuali che siano :-) 
Lucky summer!
 

martedì 26 giugno 2012

Capelli, saluti e baci.

Cià, va là che ci piazzo qualche mio bijoux textile, se no non riconosco più questo blog come mio.
Fammi giusto postare due collane prima che facciano le ragnatele, dato che oramai hanno qualche tempo...
E siccome avrei già esaurito argomenti e foto, non essendo più abituata a post brevi, mo' vi aggiorno sui miei capelli (interessantissimo vero?) :-)
 
Due anni fa, avevo questa simpatica zazzeretta, modello brunetta dei Ricchi e pppoveri.
Comodissima per i miei orari, e per i miei capelli ricci e ribelli...

Spesso l'ho occultata con cappelli di ogni foggia ...

...con cordini giapponesi che mi facessero da extension...

...con mix colorati grazie ai prodigi di photoshop, e via così.

Poi, come dico sempre nei discorsi alti con le mie amichette, ci sono 2 tipologie di donne: 
quelle che per 50 anni tengono sempre lo stesso taglio (vedi Ornella Muti) e quelle che dopo un po' si rompono (vedi Elena Fiore).
Pur trovando molto più pratici ed adatti alla mia stupidera i capelli cortissimi...
...ho cominciato a farli crescere, perché mi stufavo troppo della medesima faccia riflessa allo specchio ogni mattina. Qui naturalmente sono phonati, piastrati e lisciati...

 ...perché, come dico sempre nei discorsi alti con le mie amichette: 
chi li ha lisci li vuole ricci, e chi li ha mossi li vuole spianati...
In questa foto datata 1989, potete notare le mie chiome naturali, modello Marcella Bella!
Dalla brunetta a Marcella, ho fatto incetta di cantanti da promo per i miei capelli...ne saranno fiere (io meno!).
Or dunque ragassuòle, io sono arrivata alla frutta (oltre ad esserne circondata la mattina) e credo che fino a settembre, chiuderò a chiave il mio blog.
Ho bisogno di rigenerarmi, ricaricarmi, ritrovarmi.
Questo post testimonia il mio stato attuale: fuso e confuso.
Ogni riccio un capriccio: prendetemi così...non basta un piastra per raddrizzar una testolina ;-) 
Buona estate (che io mal sopporto) a voi !
elenita°esaurita
:-(


martedì 12 giugno 2012

Intanto io c'ho le scarpe rotte...


Portadocumenti chiuso, con laccetto verde che gira tra i bottoni.
 E non è una frase detta tanto per!
Per esempio, partiamo da questa portadocumenti...
Per aprirlo, s-rotolo il laccetto verde...
...è una vita che ne ho bisogno uno per me.
Invece li faccio per altri...
Così si presenta aperto, ed in stato apparentemente confusionale.
...ed io continuo ad andare avanti con quella robetta sciapetta, che mi contiene patente e quant'altro.
Così invece, è ben ordinato. A destra 1° taschino con patella, a sinistra scomparto aperto.
Quando devo tirare fuori la carta identità, e vedo il mio insulso portadocumenti...
2° taschino con patella, ed a sinistra altra tasca per biglietti volanti.
...penso sistematicamente "ma quando mi spiccio a farmene uno?".
3° taschino con patella, ed a sinistra altro scomparto.
Quando quei simpatici vigili mi fermano, mentre ho i secondi contati, e con il loro simpatico musetto (grrrrrrrr) mi dicono : patente, pleeeeaseeee...io che ho già gli zebedei girati, concludo l'opera guardando la triste custodia dove giace libretto auto e quant'altro.
Dettaglio dello scomparto presente a sinistra, con filato che trattiene i vari foglietti, ed appare sul davanti della tasca, come elemento decorativo.
Morale: i detti non nascono dal nulla.
Credenza popolare vuole i calzolai con le scarpe rotte...
Portadocumenti visto dall'alto. Riepilogo: 3 tasche con patella e scomparto sul retro, 2 tasche laterali. Totale 8 piccoli rifugi, per carte identità, libretti, patente, gratta e spera di vincere, fazzolettino, ricetta medica, ricetta culinaria...
...ed io che sarei una crafter (!!!) tengo 'na schifezza di portadocumenti.
E temo che continuerò a d averlo. almeno finché non cambiano il detto :-(

Ps: al momento, la destinataria non l'ha ancora visto , nè dato l'ok.
Se dovesse dirmi "non me gusta", allora le mie scarpe, non saranno più rotte,
Viceversa...