
Complice il caldo ed altri argomenti che hanno avuto il sopravvento...

...è da un po'che non dedico un post alle creazioni in lana cardata.

Nessun problema, rimedio subito.

Questa selezione di lavori
sono opera di Wool it be, e hanno catturato
il mio occhio per la pulizia delle forme, per i colori scelti...

...e per il mio amore per feltro e lana cardata!
Ps: in molte mi chiedono la differenza tra feltro (tessuto), pannolenci e lana cardata.
Quando lavoravo per il mio libro (Feltro e pannolenci) lo chiesi a molti rivenditori. La risposta unanime è stata: non c'é differenza.
Il pannolenci (come ho saputo da Gloglo nei commenti di questo post)
prende il nome dalla ditta Lenci,fondata a Torino nel 1919 da Enrico ed Elena Scavini. Il nome deriva dal soprannome di Elena poi trasformato in acronimo Ludus Est Nobis Costanter Industria (il gioco è la nostra ricerca continua)...
La parola feltro, invece, fa più tendenza.
E negli ambienti di design, ultimamente è molto in auge.
Tutt'altra cosa è la lana cardata, che si presenta sotto forma di matasse di lana da cardare (appunto) e la cui lavorazione avviene tramite acqua calda saponata o punzecchiature con appositi aghi.
La lana cardata, dopo essere stata lavorata, diventa feltro (non tessuto).
Ma qui lascio la parola alla maestra Giulia e a tutte voi che vorrete aggiungere qualcosa...


















