lunedì 14 settembre 2009

Feltro e affini, il seguito!


Chiudo il cerchio sulle varie distinzioni tra pannolenci, feltro e lana cardata,
grazie ai vostri preziosi commenti, nel precedente post.


Comincio con il ringraziare Gloglo che spiega bene come il pannolenci prende il nome dalla ditta Lenci,fondata a Torino nel 1919 da Enrico ed Elena Scavini.
Il nome deriva dal soprannome di Elena poi trasformato in acronimo Ludus Est Nobis Costanter Industria
(il gioco è la nostra ricerca continua).


Proseguo con il dire a Cicoria, Fata Bislacca, Rosi Jo', Beta
e tutte le altre affette da prurito imminente al collo
(dopo aver preso visione della collana in feltro a più giri)...


...che, come insegna Claudia:
"...ci sono tanti tipi di lana e normalmente per le collane, le sciarpe e gli oggetti che si portano direttamente sulla pelle, viene usata la lana merino, proprio per evitare tutti i problemi da voi elencati."


E, sempre a proposito di effetto gratta-gratta-che-prurito,
Giulia conclude con "niente pruriti o bolle, quindi ma...dolci carezze."


Tutte le immagini di questo post sono di Le Mouton Feutré
che ha anche uno shop on-line dove vende i vari tipi di lana cardata.


E se i vostri dubbi non si sono ancora dipanati,
leggete, qui di seguito, il prezioso contributo di Claudia:

- Panno lencio (o feltro industriale): si tratta di un panno (non tessuto) che viene fabbricato in modo industriale partendo dalla materia prima che é la lana cardata, la quale viene infeltrita in modo meccanico con delle macchine ad aghi appositi che, salendo e scendendo infeltiscono la lana. Il feltro industriale si trova in commercio in diversi spessori e tanti colori.
Esiste anche un tipo di panno ricavato da materie sintetiche, quello che si usa per i lavori manuali con i bambini, tanto per intenderci.

- Lana cardata:
é la materia prima che ci permette di avere il feltro. La lavorazione a mano avviene con acqua calda e sapone (il calore e il movimento fanno infletrire la lana: chi non ha mai lavato un maglione che poi andava bene all'orso di peluche???) oppure con degli appositi aghi (come quelli delle macchine per il feltro industriale), che ci permettono di ottenere un feltro più morbido e meno "resistente".

- Lana cotta: questo tipo di "feltro" non é altro che un filato di lana lavorato a maglia (o tessuto) e poi infeltrito successivamente.

- Feltro: tessuto non tessuto ottenuto dalla lavorazione della lana cardata

Perciò alla fine si può dire che gli oggetti finiti NON sono di lana cardata ma di feltro, panno lencio, lana cotta.


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M'inchino alla vostra bravura, ai vostri gratta-gratta, e mi scuso se ho tralasciato qualcuno.

34 commenti:

  1. ciaooooo ecchime... avevo letto della famiglia Lenci, (mi piace indagare e capire le origini di ogni cosa), bellissimo questo post a me il feltro piace moltissimo come materiale , per me è come l'argilla lo puoi plasmare come vuoi tu.... e creare delle meraviglie...
    è MOBBIDDOO ed affascinante. Grazie per questo momento di approfonimento... smauckkkkkk....Rita

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  2. che spettacolo di post!!! grandissima!! come sempre del resto!!!

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  3. Ma questo post potrebbe inaugurare l'inizio di una grande enciclopedia spontanea sul craft sul web. Trovo fantastico quando si ricevono commenti che completano informazioni, danno ulteriori dritte e consigli ecc. Davvero impagabili. Hai fatto bene Elena (chissà che lavoro!) a mettere insieme tutte le nuove informazioni scaturite dal tuo precedente post e farne un post esaustivo per tutte. Penso anche al post dell'anno scorso su come stampare le etichette. Ancora oggi (sono iscritta ai commenti) mi capita di leggerne di nuovi. Magari un giorno ci riproposi quello? Io francamente non ho ancora compreso come fai a far passare la stoffa nella stampante. Ma guardo le etichette tue che ho qui e sono perfette. Quindi deve funzionare!!!
    Buona giornata a te, qui piove a catinelle, urge la seduta dall'hipnoterapista per potermi armare di feltro, lana cotta e quant'altro per affrontare serenamente le intemperie! Un grande abbraccio, Cathy

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  4. Il tuo post è da manuale. Ma io comunque, non ci riesco, sto male solo a pensare di poter toccare,lana cardata e compagnia bella...eppure le creazioni che hai pubblicato mi piacciono...secondo me è un fatto psicologico, perchè solo a pensare di toccarle sto male...forse mi serve lo psicanalista °_°

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  5. Sarà che ho sempre freddo al collo, ma a me pensare di indossare una collana meravigliosa come quelle che ci hai mostrato o una sciarpa mi fa solo pensare al calduccio e al morbido... Secondo me molti pensando al feltro pensano al cancellino delle scuole elementari... Provate a toccare del bel feltro, sentirete la differenza... e provate ad infeltrire un maglione e sentirete che morbidezza!
    Grazie Elena per tutte queste preziose informazioni!
    Alessia

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  6. Grazie davvero tanto per la delucidazione... io adoro il feltro ma quando ne parlo a qualcuno ke mi chiede cos è non so mai cosa dire... non mi so spiegare... grazie tante a te e a tutte le altre!!! =) Lena

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  7. questo post è da wikipedia, anzi...feltro pedia!
    utilissime e interessanti info!

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  8. Eh, bèh, mica micio micio bau bau...sei la nostra maestra feltrosa più preferita.
    Un abbraccio follato
    Tatti

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  9. bellissimi questi post sul feltro e pannolenci diventeranno il mio riferimento. Grazieeeeee

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  10. Grazie Elena,
    le tue distinzioni sono chiarissime. Certo che hai messo su un bel clan di socie e collaboratrici eh?!
    Pensa che io utilizzavo "feltro" come vocabolo universale per qualunque cosa avesse vagamente quell'aspetto!
    Buona giornata cara,
    Valeria

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  11. Ha ragione la Fata! Quello che viene fuori da questo blog è sempre una sorpresa, è utile e fa bene a tutte... Ma è una ricetta magica!!!! Grazie di cuore!

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  12. ... sai sempre sorprendermi! Bacioni smack smack mciu mciu

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  13. utile questo post, come tutti i tuoi del resto :)
    tra un pò inizierò anche io a paciugare con feltro &co. durante l'estate non lo tocco neanche.. ma oggi ho spolverato un paio di maglioni, quindi prevedo che l'autunno sia arrivato ;)
    un abbraccio

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  14. grazie grazie grazie fantastica enciclofiore!!!!!!baci ale

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  15. Elena, grazie!!! bellissimo post, sei mooooolto brava.
    baci

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  16. Grazie Elena, mi piaciono le tue lezioni con stile :-)Ciao,Goga

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  17. Anch’io mi unisco all’inchino che fai alle altre.
    Te e loro tutt’ insieme avete risolto un interrogativo frequente.
    E confesso che anche per me era “tutta la solita cosa”.
    Ma ora non più. Grazie, Petronilla.

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  18. Ci tengo a ribadire che io non ero tra le ragazze-gratta-gratta...Ih..ih....Tempo fa' ho comprato della lana cardata colorata con la speranza di riuscire ad allargare i miei orizzonti lavorativi....Per ora staziona tra la scatola del cucito e il microonde ma vedendo in questi giorni questo tripudio di lavori pelosi,mi sa che ci riprovo.....

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  19. Del pannolenci il significato lo conoscevo già, perchè ho visto delle meravigliose bambole Lenci al museo della bambola alla rocca di Angera...volevo portarmele a casa...troppo belle!!

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  20. che spettacolo!!! io "VOGLIO" quella collana fatta con le palline di qual si voglia materiale... e per il prurito, basta indossare la collana sopra una camicia ed il gioco è fatto ;)

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  21. I tuoi post sono sempre fantastici e scopri sempre delle meraviglie per i nostri occhi
    Baci Luciana

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  22. Ciao! E' la prima volta che passo per il tuo blog e...cavoli che spettacolo!E' un tripudio di colori e fantasia! Sei bravaissima! Se ti va passami a trovare su http://bijouxmonamour.iolbloggo.com
    A presto!
    Sara.

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  23. Cara Elena, quale onore fare parte di un post così importante in un blog così importante!!! Che dire, ti ringrazio di cuore per tutto questo lavoro!!!

    Un abbraccio dalla Svizzera ... piovosa e quasi autunnale!!!

    Claudia

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  24. wow, sembra incredibile quante cose si possano ottenere dalla lana!!! grazie come sempre per tutte queste idee preziose!!!!

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  25. E' bello arrivare qui da te e leggere sempre argomenti cosi' interessanti!
    E soprattutto e' bello vedere che suscitano un sacco di interesse tra noi crafters, e' un bel salotto virtuale il tuo! :)
    Grazie!!

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  26. ormai ho tirato fuori i maglioni di lana (fa un freddo pipone), i calzettoni caldosi e i gomitoli per il tricotin (ho una bella idea per un cappellino!)
    ti rinomino "fata metereologa"

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  27. è vero la lana merino fa meno prurito, infatti è quella che apprezzo meglio ;)
    proprio non ce la facco a dire panno lenciO, è un po' come la storia delLA fimo :D :D :D

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  28. ciao elena!!! complimenti!! il tuo blog e i tuoi lavori sono semplicemente bellissimissimissimi ;)
    ho aggiunto un link al tuo sito nel mio blog (www.neimieigiorniacolori.blogspot.com) anche se...temo che ci sia qcs che non funzioni =( vieni a fare un salto se ti va, mi farebbe taaaaanto piacere, baci, briciolapazza

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  29. Ciao elena,
    è troppo che manco dal tuo blog, devo rimettermi in pari. Il feltro è uno dei materiali che preferisco in assoluto, ora mi metto subito a prendere appunti! ;)

    Quoto la Fatonza, quando dice che questa potrebbe essere la prima pietra di una grande enciclopedia del craft e ne approfitto anche per dire che, personalmente, le collane di lana cardata non mi hanno mai dato alcun fastidio, anzi. E lo dice una che molto spesso è afflitta da dermatiti, allergie & Co.

    Grazie (come sempre) per lo spettacolare lavoro che fai!
    A presto,
    Maria

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  30. Chiarissimo come sempre!!! Grazie di queste informazioni cara Elenita!!!

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  31. Ma che bella spiegazione, Grazie grazie.
    Non sapevo tutte queste cose.Io non amo particolarmente il feltro, anche se lo scorso inverno mi sono comprata una borsa fatta tutta di feltro compreso il manico di palline, sono anch'io della serie effetto urticante.
    Come sempre sei speciale nelle tue cose, anche nelle spiegazioni
    Ciao
    Antosb

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  32. Sei sempre un gran vulcano mia cara! Hai tutta la mia ammirazione!
    Un carissimo abbraccio....sto crollando dal sonno ma volevo a tutti i costi mandarti un saluto...
    Super smack!!!

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  33. Oggi so con certezza che la mia sciarpa NON è di lana cardata, come ho sempre pensato!!!
    Come non dirti/dirvi grazie?
    Petronilla

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  34. Ciao..!! Io adoro il feltro e dopo tante ricerche sono riuscita a trovare la lana e l'ago per infeltrire..ho però un piccolo problema..dalle mie parti c'è un solo negozio che vende il feltro inteso come tessuto, ma una volta finita la fornitura non ne ha preso più perchè dice che sono l'unica ad usarne così tanto..mi è capitato di prenderlo nei negozi on line, ma o mi è arrivato il panno lenci o un tipo fi feltro duro e rigido.
    Dopo questa lunga introduzione volevo chiederti se mi puoi indicare dei negozi on line che vendono il feltro (quello morbido, ma non troppo sottile da essere panno lenci..)..o se puoi darmi delle dritte sulla giusta grammatura e spessore del foglio, così da potermi regolare. Mi capita anche di chiedere informazioni tramite email, ma non sono mai soddisfacienti...forse non mi faccio capire..!? Spero di esserci riuscita ora..:)

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Siete sempre molto gentili a venirmi a commentare, perché ora io quel tempo per farlo nei vostri blog, non ce l' ho più e me ne dispiaccio. Per cui il sapere che i vostri commenti siano disinteressati, e non mirati ad avere risposte in cambio nel proprio blog, dà ancora più valore al tempo che mi dedicate. Grazie di cuore. elenita